Il nostro cd: “Back to….”


Cari amici,
In occasione della ristampa del nostro cd,eccovi una breve spiegazione sui brani registrati….

Abbiamo pensato di registrare alcuni dei brani più belli del nostro repertorio: alcuni appartengono al cosiddetto “repertorio classico”, sono trascrizioni per quartetto di musiche di autori del Settecento: piccoli gioielli che rivivono in una veste nuova, talmente freschi e con un “sound” così accattivante da sembrare composti ieri. Altri invece sono brani dei giorni nostri, canzoni che potete sentire alla radio o in televisione. Il tutto in trascrizioni inedite per quartetto d’archi. E queste “cover” per quartetto d’archi permettono di scavalcare la divisione tra “musica colta” e “musica leggera”, tra “musica classica” e “musica moderna”. “Back to..” è un ritorno alla Musica, al suono che lascia un’emozione, a qualsiasi epoca esso appartenga…

I brani che troverete nel cd

Viva la Vida
(Coldplay- G. R. Berryman, J. M. Buckland, W.Champion, C.A. Martin)

La celebre band inglese pubblica nel 2008 il suo quarto album “Viva la Vida or Death and All His Friends”. L’album ottiene un incredibile successo di pubblico e di critica. La canzone “Viva la Vida” ha riscosso un incredibile successo, tanto che centinaia di gruppi hanno trascritto questo brano per le formazioni più diverse: basta fare una breve ricerca su You tube per rendersene conto. Ci siamo cimentati anche noi in questa impresa.

What can I do
( The Corrs- A. Corr, C. Corr, S. Corr, J. Corr)

Questo brano è stato scritto da un gruppo pop- rock- folk irlandese formato da quattro fratelli: Jim (tastiere e chitarre), Sharon ( violino), Caroline ( batteria e percussioni), e Andrea Corr ( voce e tin whistle). L’atmosfera irlandese si adatta bene al suono degli archi, ed il quartetto crea un impasto incisivo senza troppa aggressività..

Back to Telemann
(G. P. Telemann: “Le Reveil de Quixotte” da “Suite Burlesque de Quixotte”).
Ecco il primo “ritorno”, il primo “classico” del cd.
Georg Philipp Telemann, nato a Magdeburgo nel 1681, contemporaneo ed amico di Bach, fu un musicista estroverso e mondano. Se Bach era l’architetto delle grandi cattedrali musicali, Telemann si indirizzava ai comodi salotti borghesi. La sua sterminata produzione può, a suo modo, essere considerata la “musica leggera” del suo tempo.
Il brano che vi proponiamo, “Il risveglio di Don Chisciotte” fa parte di una suite per archi che si ispira all’eroe del romanzo di Cervantes. Ogni parte della Suite evoca un sentimento del protagonista o un episodio della sua vita. “Le Reveil de Quixotte” è il delicatissimo e soffuso risveglio del nostro eroe.

Amarcord ( Nino Rota)
Abbiamo trascritto per quartetto una delle più celebri colonne sonore composte da Nino Rota per un film di Fellini. Oltre ad essere un omaggio a due grandi della cultura italiana del Novecento, il nostro è un omaggio al compositore nel centenario della sua nascita.

Back to Bach (J. S. Bach: “Aria” da “Variazioni Goldberg”)
Nel nostro cd non poteva mancare un modestissimo omaggio ad un gigante della storia della musica, un autore che è nello stesso tempo classico e moderno. La difficoltà più grande è stata scegliere il brano da proporre nel nostro cd. Alla fine abbiamo pensato di proporre questa “Aria”, che fa parte di un brano per clavicembalo che Bach ha composto tra il 1741 ed il 1745 e che ha dedicato a Johann Gottlieb Goldberg, a quel tempo maestro di cappella presso il conte von Bruhl a Dresda. L’”Aria” è una “sarabanda” in ¾, incantevole nella sua semplicità.

Muerte del Angel ( Astor Piazzolla)
Spaziando tra i generi, abbiamo voluto inserire anche un tango. Un tango da ascoltare, più che da ballare, con una struttura intellettuale e sofisticata. Astor Piazzolla, infatti ( Mar del Plata, Argentina, 1921- Buenos Aires 1992) ha mescolato la tradizione del tango con elementi di musica classica, jazz ed esperimenti sonori, creando uno stile unico ed inconfondibile. Questa trascrizione per quartetto cerca di cogliere la raffinatezza della struttura e l’incisività delle sonorità, con effetti quasi di rumore creati dalle aspre dissonanze.
Legends of the fall (James Horner)
Questo brano, intitolato “The Ludlows”, fa parte della colonna Sonora del film “Legends of the fall”, in italiano “Vento di passioni”, diretto da Edward Zwick ed interpretato, tra gli altri, da Brad Pitt, Anthony Hopkins e Julia Ormond.

Back to Boccherini
( L. Boccherini: “Passacaglia” da “La musica notturna per le strade di Madrid” op. 30 n.6)

L’autore di questa Passacaglia ( nell’originale “passa calle”) è Luigi Boccherini (Lucca, 1743- Madrid, 1805), compositore e violoncellista italiano. “La musica notturna per le strade di Madrid” è un brano di musica a programma: Boccherini riproduce musicalmente suoni e rumori che si sentono di sera in una strada qualsiasi di Madrid: i tamburi dei militari, il rintocco delle campane, il canto dell’Ave Maria in una chiesa. “Passa calle” in spagnolo, vuol dire “attraversa la strada”.

With or without you
(U2-A.Clayton, D. Evans, P. Hewson, L. Mullen)

Ancora una leggenda del Rock. La band irlandese si è formata nel 1976 a Dublino ed è considerata ancora oggi tra i migliori gruppi rock del mondo. Le loro canzoni hanno emozionato generazioni di ragazzi. Tra tutte abbiamo scelto “With or without you”, una insolita ballata con delle sonorità quasi da sogno.

The show must go on
(Queen- F. Mercury, B. May, R. Taylor, J. Deacon)
La nostra piccola carellata dei giganti del rock non poteva trascurare un’altra delle band più famose degli anni ottanta: i Queen. Le loro canzoni, apprezzate da un pubblico vastissimo, hanno una scrittura molto elaborata, con continui richiami al mondo della musica classica, citazioni di arie d’opera e costruzioni complesse. “The show must go on”, basata su una serie di accordi che si ripetono per quasi tutto il brano ( un ostinato, direbbero i “classici”) riprende in realtà degli schemi compositivi molto antichi, basati sulla forma della “Ciaccona” o della Passacaglia” settecentesca. Con questa canzone, triste e struggente, abbiamo voluto rendere il nostro personale omaggio ad un gruppo e ad un cantante, Freddy Mercury che ha regalato anche a noi tantissme emozioni.

Back to Corelli
(A. Corelli: “Adagio e Allegro” dal “Concerto grosso op. 6 n. 4”)
Arcangelo Corelli ( Fusignano, 1653- Roma 1713) è considerato il maggior rappresentante del barocco musicale italiano. Il Concerto grosso in re maggiore è uno dei suoi capolavori: destinato ad un’orchestra d’archi, è uno dei più imponenti e nobilmente espressivi tra i suoi lavori. Qui la trascrizione per quartetto non avrebbe reso giustizia….per cui, lo confessiamo, ci siamo fatti aiutare dalla tecnologia ;-))))

Arrangiamenti per quartetto d’archi di N&N. Paolicelli.

Un doveroso ringraziamento va a Giorgio Ruggirello, dello studio di registrazione Sonic Lab di Collegno: quando si registra non sono musicisti solo quelli che fisicamente suonano uno strumento, ma anche chi registra e riesce a cogliere i momenti migliori , le sonorità più azzeccate. E’ importante avere dall’altra parte del vetro qualcuno che sa quando è il caso di rifare, aggiustare e anche quando è meglio non fare niente, per lasciare alla musica “quel certo non so che” che la rende magica. Un grazie anche al Maestro Massimo Peiretti: i suoi preziosi consigli ci hanno permesso di rendere il lavoro di registrazione ancora più interessante. Grazie perché abbiamo imparato tantissime cose. La registrazione di questo cd è stata un’avventura magnifica, che porteremo nel cuore per molto tempo. Grazie anche a tutti quelli che ci hanno aiutato, nelle maniere più disparate, alla realizzazione di questo cd.

“Gli Archimisti”

Nicola Paolicelli e Maria Cristina Rallo, violini
Tiziano Petronio, viola
Fabio Gaddoni, violoncello

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