La nostra musica


Gli Archimisti possono proporvi delle serate dedicate alla Musica, dei concerti con brani di autori da Vivaldi a Prokofiev, da Monteverdi a Piazzolla. Le formazioni disponibili per i concerti sono il duo di violini, il trio due violini e viola, oppure il quartetto d’archi.

Concerti privati: Invita la Musica alla tua festa

Quartetto in concertoVi proponiamo anche esibizioni in situazioni informali come il “Salotto musicale”, un concerto privato della durata di 40 minuti circa nelle vostre case o in qualsiasi sede riteniate opportuna, anche per un pubblico molto limitato. Questa formula vi permette di “portare a casa” un capolavoro della musica cameristica, e di poter vivere l’esperienza di un concerto più informale, con un rapporto diretto ed amichevole con gli artisti, che presenteranno brevemente i brani prima di eseguirli. Potrebbe essere l’occasione per festeggiare in maniera speciale un compleanno o una ricorrenza, oppure un regalo esclusivo.

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Lezioni-concerto e conferenze-concertoConcerto con clavicembalo

Gli Archimisti propongono lezioni-concerto e conferenze-concerto nelle scuole o in altri luoghi, con programmi “ad hoc”: potremo mostrare gli strumenti musicali a chi non li ha mai visti (se non in televisione), e far provare a tutti, anche ai ragazzi, l’emozione dell’ascolto “dal vivo”. Per i più grandi le conferenze-concerto riguarderanno alcune tematiche legate, per esempio, alla Storia della Musica oppure al rapporto tra la Musica e le altre discipline artistiche.

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Perchè è importante ascoltare Musica dal vivo?

musica sul balcone 2Che differenza c’è tra un capolavoro delle arti figurative ed un capolavoro della musica? Per esempio, in che cosa è diverso un quadro del Caravaggio da un quartetto di Mozart? Caravaggio ha dipinto “Il riposo dalla fuga in Egitto” una volta, e noi oggi lo possiamo vedere così come lo ha realizzato, o quasi. Chiunque può godere della sua bellezza guardandolo, e non è necessario avere un grande esperto che ne esponga le caratteristiche per potersi emozionare. Mozart, per un suo quartetto, ci ha lasciato solo una partitura, un pezzo di carta pieno di puntini simili a moscerini. Perchè ritorni ad emozionare ha bisogno di un tramite, un pennello che ricrei “il quadro” tutte le volte. Questo sono i musicisti: studiano anni ed anni solo per essere il tramite tra il compositore ed il nostro orecchio. Per farlo, oltre allo studio quotidiano del proprio strumento, hanno bisogno di tutta la loro umanità per poter “interpretare”, e capire attraverso la loro sensibilità tutte le emozioni che il compositore avrebbe voluto lasciarci, ma che una notazione imperfetta ci ha tramandato solo in parte. Hanno anche bisogno di tantissima umiltà, per poter usare tutte le proprie risorse umane e musicali al solo scopo di sparire dietro la Musica, e lasciar trasparire soprattutto quella. Il musicista, o meglio, l’interprete, è il pennello che ogni volta ricrea il quadro, senza il quale quello spartito sarebbe solo un vecchio pezzo di carta pieno di moscerini. Ed ancora oggi, quando possiamo ascoltare le più cristalline interpretazioni con sofisticatissime macchine per la riproduzione del suono, nulla può ancora confontarsi con l’emozione dell’ascolto dal vivo, con strumenti “veri” che producono il suono sfregando sulle corde, pizzicandole o percuotendole, o soffiando dentro ad un “tubo”. Vale ancora la pena di concedersi il lusso di uscire di casa per andare ad emozionarsi davanti ad una orchestra sinfonica, oppure davanti ad un quartetto d’archi o ad un pianoforte. Prodigi dell’umanità, come un quadro di Caravaggio o una statua di Canova, che si ricreano ancora oggi davanti ai nostri occhi.